Storia

Quattro generazioni legate dalla passione per la produzione e distribuzione ceramica.

1920: I fratelli Amedeo Meinardi ed Emanuele Meinardi, bolognesi di nascita ed entrambi ex funzionari delle ferrovie dello Stato, vengono assunti dalla ditta “Monari Vitolo & C.”, già proprietaria della ditta “ Industrie Riunite Faentine” con sede in Bologna  e che, a sua volta, aveva rilevato nel 1914 la “ Premiata Manifatture Ceramiche – Ex Fabbrica Farina “con sede in Faenza, via Canal Grande 2.

La ditta “Monari Vitolo & C.” aveva inoltre una concessionaria di vendita come  “Società Commerciale Materiali Edili” in Bologna,  via Galliera 22 ed una Direzione Commerciale in Firenze, via Zannetti 3.

In questa nuova attività i Meinardi, avendo una formazione scolastica superiore e conoscendo le lingue straniere, svolgono alternativamente attività di amministrazione e direzione commerciale nelle varie sedi in quanto la “Monari Vitolo & C,” possedeva anche altre fabbriche di materiali edili in Toscana tra cui nel Senese le “Fornaci di Val di Chiana”. Trasferiti per motivi di controllo e gestione produttiva a Faenza, i Meinardi risiedono dal 1921 al 1944, con le rispettive famiglie, negli appartamenti messi a  disposizione dalla proprietà, nella palazzina direzionale della Ex Farina, in via Canal Grande 2.

In via Canal Grande 2 a Faenza, oltre al settore ceramiche ornamentali tradizionali (pluripremiate alle varie esposizioni internazionali) , che aveva una gestione autonoma, era presente una produzione industriale di piastrelle per rivestimenti con decorazioni architettoniche in uso nei fabbricati stile Liberty. La produzione utilizzava un forno a 32 bocche di tipo monostrato, installato dalla precedente gestione “Popper e Chiozzini”.

Nonostante i forti investimenti per le modifiche di adeguamento degli impianti e l’intervento delle qualificate maestranze del reparto decorazione e smalti, la produzione di piastrelle che spesso si presentava di seconda scelta fu interrotta, provocando notevoli danni economici. La produzione di ceramiche tradizionali,  nonostante vi lavorassero pittori e scultori di prestigio, risentiva della crisi economica e, nel 1925, la proprietà “Monari Vitolo & C.” cercò di cedere l’azienda ai propri dipendenti che, non avendo disponibilità economiche sufficienti, rinuciarono e gli istituti bancari Monte di  Credito e su pegno e Cassa di Risparmio di Faenza, quali maggiori creditori, divennero proprietari dell’immobile.

Meinardi anni 20

1926: Amedeo Meinardi, con l’aiuto finanziario dello zio titolare della societa “Meinardi D.G. Spa” sita in Genova e specializzata in forniture marittime, entrò in società con altri due dipendenti, Marcello Zanetti e Roberto Mazza, rilevando la gestione della “ Ex Fabbrica Farina” formando la società “ Meinardi A. & c. Snc; il fratello maggiore Emanuele, che aveva ottenuto la pensione dalle Ferrovie dello Sato si unisce nella gestione contabile dell’azienda.

Il marchio di fabbrica è formato da due triangoli sovrapposti a forma di stella a sei punte con al centro una “F” ( Farina) e la dicitura “ Faenza”.

La nuova produzione è principalmente specializzata in ceramiche d’arredo tradizionali quali vasi decorati e servizi da tavola ed in una produzione di piastrelle, sia per uso interno che esterno, commissionate e realizzate esclusivamente su commissione del cliente finale. Questa produzione fu molto richiesta come composizione di più piastrelle che, accostate l’una all’altra, venivano usate come grandi insegne pubblicitarie di attività commerciali.

La produzione supera i confini italiani e viene commercializzata anche in paesi quali la Germania ed il Perù. In Germania viene avviata la nuova fornace tedesca di grosse capacità, alimentata a carbone e lignite permette una temperature stabile di cottura e produzione continuativa con risultati qualitativi eccellenti, soprattutto nella produzione di piastrelle monocromatiche.

Meinardi anni 20

1936: Amedeo Meinardi, durante gli eventi nefasti della seconda guerra mondiale, muore per complicanze dopo  una aggressione subita  per la difesa della propria azienda e dei propri dipendenti. Alessandro, il primogenito di Amedeo Meinardi,  proseguirà nella gestione della società sino alla chiusura della fabbrica produttiva, distrutta con i bombardamenti dell’anno 1944.

Al termine del secondo conflitto mondiale, Alessandro Meinardi viene assunto dalla Banca Popolare di Faenza.

1955: Alessandro, dimessosi dall’istituto bancario, apre un negozio, in Corso Matteotti 38 a Faenza, di esposizione e vendita di materiali ceramici con rappresentanza della fabbrica S.P.I.C.A. . Aiutato dalla moglie Anna, Alessandro  che è dotato di spiccate doti di intraprendenza e capacità comunicative e commerciali sopra la media sviluppa positivamente la rinata attività: Alessandro, conosciuto e benvoluto nella città natale come nel mondo produttivo ceramico, riveste anche diverse cariche istituzionali in società sportive locali, tra cui la pesca sportiva. Appassionato di caccia, collezionista d’arte ceramica e pittura ed esperto collezionista filatelico, Alessandro contribuisce fattivamente alla rinascita culturale e sociale della propria città appena uscita dalla distruzione bellica.

Alessandro Meinardi

1967: il forte sviluppo edilizio del dopoguerra impone ad Alessandro Meinardi la richiesta di aiuto verso il figlio Amedeo, che porta il nome del nonno paterno.

Il nuovo sito aziendale in via Cova a Faenza permette l’allestimento di una delle prime sale mostra di vendita di ceramiche ed accessori con annesso deposito dei materiali per la pronta consegna.

1975: l’azienda Meinardi A. & C. Snc si trasferisce in Piazza Frà Sabba da Castiglione 9 a Faenza, dove resterà  attiva sino al 2008. Purtroppo questa nuova sede e la evoluzione della propria azienda non potrà essere vista dal fondatore Alessandro che, all’inizio degli anni ’80,  muore per cause naturali.

1990: Tommaso Meinardi, figlio di Amedeo Meinardi,  terminati gli studi affianca il padre nella gestione dell’azienda. Dopo qualche anno di esperienza consolidata nell’attività quotidiana di magazzino e  vendita in sala mostra, Tommaso Meinardi  fa propria la gestione logistica ed operativa dell’azienda, strutturando e modificando alcuni asset aziendali.

2000: la necessità di avere una sala mostra di dimensioni  più generose e la intenzione di introdurre nuove categorie di prodotti segna l’apertura di una nuova struttura in via Volta 2 a Faenza. Nell’arco di qualche anno,  la nuova struttura diventerà sede e, nel 2008, aggiungerà anche il deposito merci e magazzino.

2004 : il nuovo asset gestionale viene ufficializzato con la modifica della ragione sociale in “Meinardi Alessandro di Meinardi Tommaso & C. Sas”.

2005: l’azienda Meinardi festeggia i 50 anni di fondazione con grande affluenza di pubblico e con la presenza delle cariche istituzionali locali

2009: la sala mostra di via Volta 2 viene completamente rinnovata cercando di ottenere una struttura versatile e dinamica nei cambiamenti richiesti dal mercato della edilizia.

2016: l’arch. Michele Meinardi e l’arch. Andrea Meinardi, entrambi cugini di Tommaso Meinardi,  iniziano a collaborare con l’azienda.

2017: l’azienda Meinardi, apre ufficialmente il proprio negozio on-line Ma-Shop

Next:

L’azienda Meinardi si è evoluta e consolidata nel corso del tempo  garantendo ai propri clienti materiali scelti, continua ricerca prodotti, quotazioni concorrenziali ed il maggior valore aggiunto possibile: le persone che collaborano quotidianamente all’interno della struttura.

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